Grazie a Marco anche per il tuo contributo: non so se capita solo a me ma non riesco a vedere i link completi nei commenti. Credo però che il primo sia un articolo inerente ai procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi. Grazie perchè l'ho trovato molto interessante. Vorrei però creare un blog ininfluente dai vari scheramenti politici, come del resto sono io, quindi, per la par condicio, cercherò qualcosa anche dall'altra parte politica tanto non credo sarà difficile no?
Sto iniziando a riflettere sul V2-day, che credo toccherà molti di noi il 25 aprile visto che molto probabilmente la piazza principale sarà piazza Castello a Torino!!! Sicuramente è una manifestazione molto importante, che alla sua prima ha riempito diverse piazze italiane.
Scusatemi, non voglio fare pubblicità, ma per chi non sapesse di cosa si tratta forse può farsi un'idea cliccando qui (vedi il filmato):

Il punto principale della seconda iniziativa di Beppe Grillo è che nelle maggiori piazze italiane si raccoglieranno le firme per tre referendum:
- la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica;
- l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset;
- l'abolizione dell'ordine dei giornalisti creato da Mussolini, presente solo in Italia;
Analisi punto per punto:
- Per il primo punto questo video può essere abbastanza esplicativo:
- Per il secondo tema propongo una lettura della wikipedia sulla Legge Gasparri (clicca il link) che mi sembra possa essere interessante, soprattutto la parte delle critiche alla legge e il fatto che, nonostante sia stata rinviata alle camere dal presidente della Repubblica Ciampi con messaggio alle camere (il Presidente della Repubblica lo può fare solo una volta, dopodichè deve promulgare la legge) è dovuta intervenire l'unione europea a luglio del 2007, in particolare riporto un pezzo di articolo che ho trovato on line:
"Nel mirino di Bruxelles, ci sono le norme che regolamentano il passaggio alla tv del futuro tanto decantata dal precedente governo e che, di fatto, stanno ostacolando l'ingresso di nuovi operatori privilegiando quelli già attivi nell'attuale sistema televisivo, così da violare le disposizioni comunitarie sull'assegnazione delle frequenze e sulla concorrenza nelle reti e nei servizi. La bocciatura della legge Gasparri da parte del commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, è dunque totale e senza appello per via di «restrizioni ingiustificate» che portano a «vantaggi ingiustificati». Problema ben noto quello del pluralismo nell'etere nostrano, con Rai, Mediaset e Telecom Italia Media a spartirsi l'intera torta televisiva, lasciando sul tavolo soltanto le briciole. Secondo l'Unione europea, «la situazione che conosce attualmente la televisione analogica, in cui solo alcuni operatori possono essere in concorrenza sul mercato dei servizi di radiodiffusione, rischia di riprodursi con la televisione digitale terrestre, il che lascerebbe i consumatori italiani di fronte a una scelta limitata».
Ma non è tutto, da Bruxelles fanno sapere che l'attuale normativa italiana consentirebbe alle emittenti esistenti di acquistare un numero di frequenze per la sperimentazione digitale «superiore a quello necessario» per la trasmissione simultanea dei loro programmi, sia in analogico che in digitale, come pure di «mantenere il controllo sulle frequenze e sulle reti per le trasmissioni analogiche anche dopo la data prevista per la cessazione della radiodiffusione in tecnica analogica (switch-off)». Questo, «priverebbe i concorrenti del dividendo digitale risultante dall'accresciuta capacità delle reti digitali»."
da http://www.peacelink.it/mediawatch/a/22554.html
- Sul terzo punto non sono ancora convinta: credo di aver bisogno di una mano a capire l'argomento: per ora, mentre Beppe Grillo afferma che ogniuno può essere giornalista in quanto ogni persona dovrebbe avere il potere di dire la verità a tutti, il presidente dell'ordine dei giornalisti afferma che il problema non è l'ordine ma le testate giornalistiche e che, invece, l'ordine serve proprio a formare delle persone che si attengano a certi principi del giornalismo e cerca di limitare quelli che sono i "falsi giornalisti" cioè coloro che pubblicano notizie non veritiere per sviare i cittadini veicolati dai potenti...
Intanto io mi permetto di dissentire un po' e mi faccio un salto anche sul sito dell'ordine dei giornalisti, se poi qualcuno vuole dirmi la sua ancora meglio!
Diciamo che penso di aver fornito qualche spunto su cui riflettere, per lo meno questi sono quelli su cui sto riflettendo io ;)
Buon fine settimana ragazzi!!!!


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